Vi abbiamo – si spera – incuriosito con i trailer pubblicati nelle ultime settimane, e ora siamo lieti di presentarvi il nuovo progetto di Red Box.
sottovoce è una rassegna di concerti fatti in casa.
prendiamo la musica e la portiamo a domicilio, dentro i salotti, le camerette, le cucine, sui balconi, nei giardini, senza microfoni né amplificatori; facciamo venire un po’ di amici con cui condividere l’esperienza, e intanto filmiamo il tutto e poi lo mettiamo su internet per chi non c’era. Continua a leggere →
29 luglio 2011 h.21 spazio21 (via del Poligono 21, Varese)
Ingresso gratuito e riservato ai soci (per il tesseramento, vai alla pagina apposita)
[spazio21] ospita il live in versione acustica degli ispresi Tin Toys ed il set elettroacustico di Claudio Turco dei Soviet Malpensa.
Apertura h.20, i concerti finiscono alle h.23.
TIN TOYS “I Tin Toys sono un quartetto locato a Ispra, cinquemila anime (più o meno) sulla riva del lago Maggiore. Due di loro li abbiamo già incontrati in altre band (il chitarrista Paco negli Hormiga, il batterista Fausto nei Violet Naif Implosion), uno (il tastierista Max) ha esperienze di soundtrack e musica sintetica, l’altra (la chitarrista e cantante Nathalie) è invece una perfetta autarchica che si è smerigliata i sogni nella cameretta (ottenendone in cambio una voce particolarissima, antigraziosa e suggestiva). Una combinazione eterogenea ma tutto sommato neanche troppo inconsueta, come ne capitano parecchie in questi tempi d’esplosioni ed implosioni tra globale e locale. Suona tuttavia particolare e particolarmente curiosa la loro proposta: undici tracce come giochetti allibiti, consumati sul crinale tra visioni sghembe e vampe emotive.
Alla luce della trepida disarticolazione della forma e del versatile armamentario cui ricorrono (violini, theremin, xilofoni, marimba, carillon, oscillatori, kazoo elettrico, Nintendo DS…) li diresti alle prese con dilemmi espressionisti Deus, fregola cubista Gastr Del Sol e chincaglieria dada The Books, senza mai perdere il polso d’una rappresentazione che si vuole intensa e astratta, insidiosa e affabile.”
– Stefano Solventi per SentireAscoltare [http://bit.ly/oZQFmR]
CLAUDIO TURCO / SOVIET MALPENSA
I Soviet Malpensa nascono all’inizio del 2008 con Claudio Turco (voce, chitarra), Marco Giudici (voce, chitarra), Massimo Montorfano (sintetizzatori, basso) e Federica Crippa (batteria). Tra luglio e agosto dello stesso anno registrano il primo album “Musica elettrificata da ascoltare nei boschi” e in seguito si classificano tra i finalisti di alcuni concorsi nazionali e regionali (Talent Scout @ MEI, DataBand 2008). Nello stesso periodo, grazie al remix del brano “Atomic Heels” della band newyorkese Secret Machines, si classificano tra i vincitori di un concorso internazionale. Nel 2009, dopo l’uscita dalla formazione di Marco Giudici e Federica Crippa, i Soviet Malpensa registrano il nuovo album “Requiem per i discografici italiani”.
9 luglio 2011 h.21 spazio21 (via del Poligono 21, Varese)
Ingresso gratuito e riservato ai soci (per il tesseramento, vai alla pagina apposita)
Tornano gli eventi dello [spazio21] con i Vetronova in versione acustica.
Apertura h.20, i concerti finiscono alle h.23.
“I Vetronova, giovane trio dalla provincia varesina, sono una scoperta. Il loro è un post rock venato di grunge che abbaglia per la schiettezza. Influenze post core Fugazi e sensibilità psycho-oriented Verdena. Canzoni come giganteschi stormi di volatili acrobatici, che si disperdono e ricompattano, scontrandosi in grandi esplosioni nel cielo. Le prime due tracce, “Vetronova” e “Turismo”, sferzano le orecchie dell’ascoltatore con dosi soppesate di melodia e rovesci di rumore, abbastanza irruenti da evitare gli intellettualismi di genere. Basso incalzante e chitarra che fa da orchestra. “Just Like Heaven” è un omaggio esplicito ai Dinosaur Jr., e pur non essendo troppo originale piace per l’atmosfera college & noise. “Odea” è la five-minute-free-ride dell’EP, che si conclude con un’altra traccia, “Movimenti Per Strada”, che secondo chi scrive andrebbe epurata (o riarrangiata) perché tropo sottotono rispetto alle altre. Giudizio più che positivo.” – Filippo Bizzaglia per Rockit