
A prima vista, Oz Robù è un trio e fa jazz. Con un occhio più attento, invece, si può andare a scavare nei loro brani e scoprire una stratificazione di stili, una sovrapposizione di influenze contribuite man mano dagli innumerevoli musicisti che si sono avvicendati al fianco dei due unici membri stabili del progetto, ovvero Giordano Rizzato alla batteria e Marco Brambilla al basso. Approccio fusion, carico di ritmi afro-jazz e sporcato di swing, funky, free e via così fino ad arrivare agli antipodi della drum&bass.
Per sottovoce hanno suonato davanti al portone del Comune di Casciago, dentro un parco incantevole. Abbiamo scelto un solo brano: si chiama L’albero ed è così bello che tagliarlo ci sembrava un delitto.


